Controllo attivo del ponte posteriore – la più importante funzione del SAS.

Agendo automaticamente sull’oscillazione del ponte, aumenta considerevolmente la stabilità de carrello in curva. Normalmente, la base di appoggio di un carrello elevatore è il triangolo (anche in un carrello a quattro ruote) che ha i vertici nei punti di appoggio delle ruote anteriori e, dietro, nel perno di oscillazione dell’assale.

Il carrello è stabile finché il suo baricentro cade all’interno di questo cosiddetto “triangolo di stabilità”. Il principio è lo stesso che vale per una persona in piedi: resta in equilibrio finché il suo baricentro cade entro il raggio di appoggio dei piedi. Quando ci si trova in bilico, come ad esempio su un autobus che curva, la spinta laterale farebbe perdere l’equilibrio, istintivamente si allargano le gambe, cioè si amplia la base di appoggio. Allo stesso modo, il carrello dotato di SAS grazie ad un apposito sensore percepisce la spinta laterale ma, non potendo spostare in fuori la propria base di appoggio, ottiene un effetto simile bloccando l’oscillazione del ponte posteriore.

Così il triangolo di stabilità diventa temporaneamente un rettangolo finché l’emergenza perdura, avantaggio della stabilità. Quando il sensore rileva che la macchina è nuovamente in equilibrio, libera l’oscillazione cosicché può continuare a seguire le irregolarità del terreno con tutte e quattro le ruote. L’operatore viene avvertito dell’intervento del dispositivo di sicurezza e sa che dovrà moderare l’andatura.